Decidere a chi affidare la cosa più preziosa al mondo, ad una persona estranea alla propria famiglia ,non è assolutamente cosa semplice. Il distacco tra una mamma e il proprio bambino è un momento vissuto con molta difficoltà da entrambe,  per la mamma il rientro al lavoro viene vissuto con un forte senso di colpa nei confronti del piccolo e per il bambino come un senso di abbandono da parte del genitore.

E’ quindi necessario e fondamentale per stabilire una serenità trovare una persona che possa sostituire il ruolo della madre in sua mancanza nella maniera più egregia possibile.

Sottolineo questo aspetto perché , pur semplice e palese che possa sembrare in realtà è il nocciolo della scelta che state facendo. Una persona che entra a far parte della vita quotidiana di un bambino , in vostra assenza per il piccolo DIVENTA un punto di riferimento fondamentale al quale sia affezionerà come fosse parte integrante della sua famiglia.

Questo spesso, col tempo, genera fortissime gelosie da parte delle madri che non esiteranno a cambiare la persona che accudisce il suo bambino.
Mi è capitato di bambini che non volevano che lasciassi la casa, o che hanno detto prima Tata e poi mamma, ho assistito ai primi passi … insomma di una nonna non sarete mai gelose ( a meno che non sia la suocera ) ma di una tata potreste anche in maniera inconscia diventarlo !

Ok, abbiamo fatto la nostra scelta e abbiamo deciso che per la gestione dei bambini (costante o occasionale) la soluzione ideale è una brava baby sitter.

Ma come fare per sceglierla?

Per prima cosa vagliate le vostre conoscenze.
Una seconda alternativa è di utilizzare come “servizio di recruting” le maestre di vostra conoscenza perché spesso hanno colleghe in cerca di impiego per i soliti problemi di tagli alla scuola.
Altre buone fonti di nomi affidabili sono il parroco e il vostro Comune. Spesso sanno di famiglie con mamme disponibili a darvi un aiuto, o di personale qualificato in cerca di occupazione.
Ci sono poi siti specializzati nella ricerca di questo tipo di personale come ad esempio OltreTata, MyTata, MobiSitter o GreatAuPair cercotata sitterlandia

Ma che domande fare?

Non ci sono regole precise, ma il mio consiglio è di farvi una bella chiacchierata, di parlare di principi educativi, di stile di vita, di quelle che considerate le regole irrinunciabili per avere a che fare con la vostra famiglia e in particolare con vostro figlio.

Non dovete infatti sottovalutare il fatto che questa persona avrà libero accesso a casa vostra, probabilmente ne avrà le chiavi,
Non abbiate paura di chiedere tante cose (pur rispettando il limite della privacy di chi avete di fronte) o di tenere la candidata a colloquio per parecchio tempo…in fondo state per affidarle il vostro bene più prezioso!

Mettete sempre alla prova la persona o le persone che reputate valide , per qualche giorno almeno 6 ore ( per ricoprire le fasi fondamentali della giornata di un bambino) magari alternando la sera e la mattina.

Per le prime settimane di vita del piccolo ( almeno le prime tre ) affidatevi a puericultrici valide, soprattutto se è il primo figlio; la baraonda regnerà sovrana appena rientrerete a casa. Se riusciste, salvo inconvenienti legati a parti anticipati , un mese prima del parto fate venire la persona che scegliete a casa e organizzate insieme tutto ciò che sarà necessario al vostro arrivo eviterete tremila viaggi in farmacia, negozi per bambini e soprattutto crisi nevrasteniche se siete sprovvisti di qualcosa durante la NOTTE.
Fattori fondamentali da valutare sono:

  • CHE PARLI LA VOSTRA LINGUA , non avrete tempo di spiegare, sarete stanche e spossate il piccolo chiederà la vostra totale energia e attenzione, che non potrete sicuramente dedicare a farvi capire con chi vi deve aiutare !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • Prontezza … i bambini non lasciano il tempo di pensare … immediatezza nel recepire le vostre richieste
  • Flessibilità negli orari e puntualità
  • Aspetto generale: pulita, ordinata, curata, attenta a come si presenta ma non eccessiva perchè sul tacco 12 lavorare con un bimbo è dura!
  • Conoscenze in materia di primo soccorso e in genere di cura delle piccole malattie a cui fisiologicamente i bimbi vanno incontro ( diversi consultori propongono corsi, in caso fatelo insieme )
  • Disponibilità a spostamenti e trasferte
  • Patente ( sembra non servire mai ma le emergenze con i piccoli sono sempre in agguato )

Siate amichevoli ma precise e oneste: date trasparenza e cortesia e pretendetele in cambio.
Consiglio sempre di regolarizzare la persona che lavora per voi fate un sacrificio economico ma non incapperete in spiacevoli situazioni.
Non fatevi nemmeno scrupoli a chiedere referenze o almeno una serie di persone che conoscano la candidata a cui potervi rivolgere per avere conferme sul suo carattere e la sua serietà.

Queste sono solo alcune idee e sicuramente a voi ne verranno molte altre, ma ricordate sempre che avete dalla vostra un alleato fondamentale: il vostro istinto di genitori.

Leggi tutto

Articoli Relativi